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CRONACA

21.10.2025 10:18
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di Sara Santini
milano@vivere.news

Scoperti 52 lavoratori irregolari in sexy-shop del Nord Italia: maxi multa da 580mila euro

I Finanzieri del Comando Provinciale di Venezia hanno scoperto che un’azienda commerciale della provincia ha impiegato, negli ultimi 5 anni, 52 lavoratori senza un regolare contratto.

Nel corso di un’ordinaria attività ispettiva, le Fiamme Gialle della Tenenza di Caorle hanno rinvenuto, tra i documenti dell’azienda - attiva, con diversi punti vendita nel nord Italia, nel commercio di oggettistica per adulti (c.d. sexy-shop) - prove dell’impiego di 28 lavoratori in nero e 24 irregolari.

L’audizione del personale identificato ha confermato l’esistenza di numerose irregolarità, quali l’omessa comunicazione dei rapporti al Centro per l’impiego, la dilatazione - per i 24 contrattualizzati - degli orari di lavoro e il sistematico utilizzo di denaro contante per la retribuzione degli stipendi o di parte di essi.

Per la mancata regolarizzazione delle 52 risorse umane e l’effettuazione di 280 pagamenti non tracciabili, i Finanzieri hanno irrogato alla società sanzioni per oltre € 580.000.

In ragione dell’impiego di personale "in nero" in misura superiore al 10% di quello regolarmente assunto, le Fiamme Gialle - come previsto dalla normativa di settore - hanno proposto al locale Ispettorato Territoriale del Lavoro la sospensione dell'attività imprenditoriale.

L'attività conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alla illecita pratica del sommerso da lavoro, che sottrae risorse all'erario, mina i diritti e gli interessi dei lavoratori e compromette la sana e leale competizione tra le imprese.

Aprilo qui https://vivere.me/ggMF
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Scoperti 52 lavoratori irregolari in sexy-shop del Nord Italia: maxi multa da 580mila euro

I Finanzieri del Comando Provinciale di Venezia hanno scoperto che un’azienda commerciale della provincia ha impiegato, negli ultimi 5 anni, 52 lavoratori senza un regolare contratto.

Nel corso di un’ordinaria attività ispettiva, le Fiamme Gialle della Tenenza di Caorle hanno rinvenuto, tra i documenti dell’azienda - attiva, con diversi punti vendita nel nord Italia, nel commercio di oggettistica per adulti (c.d. sexy-shop) - prove dell’impiego di 28 lavoratori in nero e 24 irregolari.

L’audizione del personale identificato ha confermato l’esistenza di numerose irregolarità, quali l’omessa comunicazione dei rapporti al Centro per l’impiego, la dilatazione - per i 24 contrattualizzati - degli orari di lavoro e il sistematico utilizzo di denaro contante per la retribuzione degli stipendi o di parte di essi.

Per la mancata regolarizzazione delle 52 risorse umane e l’effettuazione di 280 pagamenti non tracciabili, i Finanzieri hanno irrogato alla società sanzioni per oltre € 580.000.

In ragione dell’impiego di personale "in nero" in misura superiore al 10% di quello regolarmente assunto, le Fiamme Gialle - come previsto dalla normativa di settore - hanno proposto al locale Ispettorato Territoriale del Lavoro la sospensione dell'attività imprenditoriale.

L'attività conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alla illecita pratica del sommerso da lavoro, che sottrae risorse all'erario, mina i diritti e gli interessi dei lavoratori e compromette la sana e leale competizione tra le imprese.

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Scoperti 52 lavoratori irregolari in sexy-shop del Nord Italia: maxi multa da 580mila euro
CRONACA

Scoperti 52 lavoratori irregolari in sexy-shop del Nord Italia: maxi multa da 580mila euro

21.10.2025 10:18 1
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I Finanzieri del Comando Provinciale di Venezia hanno scoperto che un’azienda commerciale della provincia ha impiegato, negli ultimi 5 anni, 52 lavoratori senza un regolare contratto.

Nel corso di un’ordinaria attività ispettiva, le Fiamme Gialle della Tenenza di Caorle hanno rinvenuto, tra i documenti dell’azienda - attiva, con diversi punti vendita nel nord Italia, nel commercio di oggettistica per adulti (c.d. sexy-shop) - prove dell’impiego di 28 lavoratori in nero e 24 irregolari.

L’audizione del personale identificato ha confermato l’esistenza di numerose irregolarità, quali l’omessa comunicazione dei rapporti al Centro per l’impiego, la dilatazione - per i 24 contrattualizzati - degli orari di lavoro e il sistematico utilizzo di denaro contante per la retribuzione degli stipendi o di parte di essi.

Per la mancata regolarizzazione delle 52 risorse umane e l’effettuazione di 280 pagamenti non tracciabili, i Finanzieri hanno irrogato alla società sanzioni per oltre € 580.000.

In ragione dell’impiego di personale "in nero" in misura superiore al 10% di quello regolarmente assunto, le Fiamme Gialle - come previsto dalla normativa di settore - hanno proposto al locale Ispettorato Territoriale del Lavoro la sospensione dell'attività imprenditoriale.

L'attività conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alla illecita pratica del sommerso da lavoro, che sottrae risorse all'erario, mina i diritti e gli interessi dei lavoratori e compromette la sana e leale competizione tra le imprese.

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