Logo
Logo
SPETTACOLI

21.02.2026 12:38
firma generica autore

da Organizzatori

“Ad A.”, al Teatro a l'Avogaria una riflessione sulla malattia come metafora dell'abbandono collettivo

Secondo appuntamento martedì 24 febbraio 2026, ore 20.30, con il nuovo ciclo de i “Martedì dell’Avogaria”, la rassegna che al Teatro a l'Avogaria di Venezia (Dorsoduro 1607, Corte Zappa) presenta il meglio della giovane drammaturgia nazionale in sei incontri.

In scena “Ad A.” con Sara Esposito, Sebastiano Gavasso, Valerio Lombardi. una riflessione sulla malattia come metafora dell’abbandono collettivo. Ada ha 40 anni e tanta voglia di vivere, talmente tanta che riesce a vivere anche 10 vite in una sola giornata. Perlustra lo spazio per scoprire nuove forme di vita intelligente, si fidanza con politici dalla dubbia moralità, ma è nella vasca da bagno che avvengono le migliori battaglie a suon di spazzolone e padella contro i rapitori Troiani. Ada ha 40 anni e l’Alzheimer giovanile. Pietro è l’infermiere che la rincorre, la sgrida, la sfama, subisce le sue angherie e se ne prende cura, insieme a Max, chimico farmaceutico dedito alla marijuana e alle droghe psichedeliche. Tra le pareti bianche della camera di Ada vivono la loro vita, cercando di tenere fuori le urla spaventose degli altri pazienti e le terribili punizioni del Direttore Severissimo. A rompere questo delicato meccanismo, una soffiata della vicina all’Ispettorato Centrale per la Conformità, branca autonoma del partito ultraconservatore al potere.

Per tutte le informazioni e prenotazioni consultare il sito:

http://www.teatro-avogaria.it/

Mail: avogaria@gmail.com

Tel. 0415285711 335 / 372889

Aprilo qui https://vivere.me/gynQ
SPETTACOLI
21.02.2026 12:38 1
comunicato stampa

“Ad A.”, al Teatro a l'Avogaria una riflessione sulla malattia come metafora dell'abbandono collettivo

Secondo appuntamento martedì 24 febbraio 2026, ore 20.30, con il nuovo ciclo de i “Martedì dell’Avogaria”, la rassegna che al Teatro a l'Avogaria di Venezia (Dorsoduro 1607, Corte Zappa) presenta il meglio della giovane drammaturgia nazionale in sei incontri.

In scena “Ad A.” con Sara Esposito, Sebastiano Gavasso, Valerio Lombardi. una riflessione sulla malattia come metafora dell’abbandono collettivo. Ada ha 40 anni e tanta voglia di vivere, talmente tanta che riesce a vivere anche 10 vite in una sola giornata. Perlustra lo spazio per scoprire nuove forme di vita intelligente, si fidanza con politici dalla dubbia moralità, ma è nella vasca da bagno che avvengono le migliori battaglie a suon di spazzolone e padella contro i rapitori Troiani. Ada ha 40 anni e l’Alzheimer giovanile. Pietro è l’infermiere che la rincorre, la sgrida, la sfama, subisce le sue angherie e se ne prende cura, insieme a Max, chimico farmaceutico dedito alla marijuana e alle droghe psichedeliche. Tra le pareti bianche della camera di Ada vivono la loro vita, cercando di tenere fuori le urla spaventose degli altri pazienti e le terribili punizioni del Direttore Severissimo. A rompere questo delicato meccanismo, una soffiata della vicina all’Ispettorato Centrale per la Conformità, branca autonoma del partito ultraconservatore al potere.

Per tutte le informazioni e prenotazioni consultare il sito:

http://www.teatro-avogaria.it/

Mail: avogaria@gmail.com

Tel. 0415285711 335 / 372889


“Ad A.”, al Teatro a l'Avogaria una riflessione sulla malattia come metafora dell'abbandono collettivo
SPETTACOLI

“Ad A.”, al Teatro a l'Avogaria una riflessione sulla malattia come metafora dell'abbandono collettivo

21.02.2026 12:38 1
comunicato stampa

Secondo appuntamento martedì 24 febbraio 2026, ore 20.30, con il nuovo ciclo de i “Martedì dell’Avogaria”, la rassegna che al Teatro a l'Avogaria di Venezia (Dorsoduro 1607, Corte Zappa) presenta il meglio della giovane drammaturgia nazionale in sei incontri.

In scena “Ad A.” con Sara Esposito, Sebastiano Gavasso, Valerio Lombardi. una riflessione sulla malattia come metafora dell’abbandono collettivo. Ada ha 40 anni e tanta voglia di vivere, talmente tanta che riesce a vivere anche 10 vite in una sola giornata. Perlustra lo spazio per scoprire nuove forme di vita intelligente, si fidanza con politici dalla dubbia moralità, ma è nella vasca da bagno che avvengono le migliori battaglie a suon di spazzolone e padella contro i rapitori Troiani. Ada ha 40 anni e l’Alzheimer giovanile. Pietro è l’infermiere che la rincorre, la sgrida, la sfama, subisce le sue angherie e se ne prende cura, insieme a Max, chimico farmaceutico dedito alla marijuana e alle droghe psichedeliche. Tra le pareti bianche della camera di Ada vivono la loro vita, cercando di tenere fuori le urla spaventose degli altri pazienti e le terribili punizioni del Direttore Severissimo. A rompere questo delicato meccanismo, una soffiata della vicina all’Ispettorato Centrale per la Conformità, branca autonoma del partito ultraconservatore al potere.

Per tutte le informazioni e prenotazioni consultare il sito:

http://www.teatro-avogaria.it/

Mail: avogaria@gmail.com

Tel. 0415285711 335 / 372889

Commenti