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da Organizzatori |
Cinto Caomaggiore: Natalina Daneluzzi festeggia 103 anni alla Residenza San Sebastiano |
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La Residenza San Sebastiano di Cinto Caomaggiore, gestita da Sereni Orizzonti, ha festeggiato ieri un traguardo straordinario: i 103 anni di Natalina Daneluzzi, ospite della struttura dal 2023 e testimone vivente di un’epoca lontana, eppure ancora presente nei suoi ricordi nitidi e nel suo sorriso luminoso. A festeggiare con lei la nipote Francesca, il sindaco di Cinto Caomaggiore Gianluca Falcomer e Matteo Vivian, consigliere comunale e incaricato del sindaco di Portogruaro. Penultima di nove fratelli, Natalina nasce l’11 marzo 1923 a Gruaro. Fin da giovane impara il valore del sacrificio: presta servizio presso alcune famiglie della zona e ogni lira veniva lasciata ai genitori. Sono anni duri, segnati dalla guerra e dalla povertà. È lei stessa a raccontarlo con la schiettezza di chi non ha mai amato i giri di parole. «Durante la guerra c’era miseria, mangiavamo tanta minestra di fagioli e facevo tanti chilometri con la bicicletta da uomo di mio padre.» Ancora ragazza, si trasferisce con la famiglia a Cinto Caomaggiore. A 27 anni sposa Antonio, portogruarese, operaio all’ex Perfosfati, che la porta con sé nella cittadina. Dal loro matrimonio nascono due figli. Antonio viene a mancare nel 1975, lasciandola vedova a 52 anni. Natalina non si risposa: «Non ho mai voluto saperne di risposarmi», dice con la stessa fermezza con cui ha affrontato ogni stagione della vita. A tenerle compagnia nel lungo dopoguerra è stato l’orto di casa. Appassionata di giardinaggio, Natalina ha coltivato per decenni i pomodori e preparato conserve per tutta la stagione. Un rito semplice, fatto di terra, pazienza e cura. Forse è proprio questo il segreto dei suoi 103 anni. La Residenza San Sebastiano si unisce con affetto al brindisi per Natalina, orgogliosa di custodire ogni giorno la sua storia e la sua vitalità. 103 di vita vera, intensa, dignitosa: il tipo di longevità che non si misura soltanto in numeri, ma in tutto ciò che si è saputo seminare. |
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Cinto Caomaggiore: Natalina Daneluzzi festeggia 103 anni alla Residenza San Sebastiano
La Residenza San Sebastiano di Cinto Caomaggiore, gestita da Sereni Orizzonti, ha festeggiato ieri un traguardo straordinario: i 103 anni di Natalina Daneluzzi, ospite della struttura dal 2023 e testimone vivente di un’epoca lontana, eppure ancora presente nei suoi ricordi nitidi e nel suo sorriso luminoso.
A festeggiare con lei la nipote Francesca, il sindaco di Cinto Caomaggiore Gianluca Falcomer e Matteo Vivian, consigliere comunale e incaricato del sindaco di Portogruaro. Penultima di nove fratelli, Natalina nasce l’11 marzo 1923 a Gruaro. Fin da giovane impara il valore del sacrificio: presta servizio presso alcune famiglie della zona e ogni lira veniva lasciata ai genitori. Sono anni duri, segnati dalla guerra e dalla povertà. È lei stessa a raccontarlo con la schiettezza di chi non ha mai amato i giri di parole. «Durante la guerra c’era miseria, mangiavamo tanta minestra di fagioli e facevo tanti chilometri con la bicicletta da uomo di mio padre.»
Ancora ragazza, si trasferisce con la famiglia a Cinto Caomaggiore. A 27 anni sposa Antonio, portogruarese, operaio all’ex Perfosfati, che la porta con sé nella cittadina. Dal loro matrimonio nascono due figli. Antonio viene a mancare nel 1975, lasciandola vedova a 52 anni. Natalina non si risposa: «Non ho mai voluto saperne di risposarmi», dice con la stessa fermezza con cui ha affrontato ogni stagione della vita. A tenerle compagnia nel lungo dopoguerra è stato l’orto di casa. Appassionata di giardinaggio, Natalina ha coltivato per decenni i pomodori e preparato conserve per tutta la stagione. Un rito semplice, fatto di terra, pazienza e cura. Forse è proprio questo il segreto dei suoi 103 anni.
La Residenza San Sebastiano si unisce con affetto al brindisi per Natalina, orgogliosa di custodire ogni giorno la sua storia e la sua vitalità. 103 di vita vera, intensa, dignitosa: il tipo di longevità che non si misura soltanto in numeri, ma in tutto ciò che si è saputo seminare.
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La Residenza San Sebastiano di Cinto Caomaggiore, gestita da Sereni Orizzonti, ha festeggiato ieri un traguardo straordinario: i 103 anni di Natalina Daneluzzi, ospite della struttura dal 2023 e testimone vivente di un’epoca lontana, eppure ancora presente nei suoi ricordi nitidi e nel suo sorriso luminoso.
A festeggiare con lei la nipote Francesca, il sindaco di Cinto Caomaggiore Gianluca Falcomer e Matteo Vivian, consigliere comunale e incaricato del sindaco di Portogruaro. Penultima di nove fratelli, Natalina nasce l’11 marzo 1923 a Gruaro. Fin da giovane impara il valore del sacrificio: presta servizio presso alcune famiglie della zona e ogni lira veniva lasciata ai genitori. Sono anni duri, segnati dalla guerra e dalla povertà. È lei stessa a raccontarlo con la schiettezza di chi non ha mai amato i giri di parole. «Durante la guerra c’era miseria, mangiavamo tanta minestra di fagioli e facevo tanti chilometri con la bicicletta da uomo di mio padre.»
Ancora ragazza, si trasferisce con la famiglia a Cinto Caomaggiore. A 27 anni sposa Antonio, portogruarese, operaio all’ex Perfosfati, che la porta con sé nella cittadina. Dal loro matrimonio nascono due figli. Antonio viene a mancare nel 1975, lasciandola vedova a 52 anni. Natalina non si risposa: «Non ho mai voluto saperne di risposarmi», dice con la stessa fermezza con cui ha affrontato ogni stagione della vita. A tenerle compagnia nel lungo dopoguerra è stato l’orto di casa. Appassionata di giardinaggio, Natalina ha coltivato per decenni i pomodori e preparato conserve per tutta la stagione. Un rito semplice, fatto di terra, pazienza e cura. Forse è proprio questo il segreto dei suoi 103 anni.
La Residenza San Sebastiano si unisce con affetto al brindisi per Natalina, orgogliosa di custodire ogni giorno la sua storia e la sua vitalità. 103 di vita vera, intensa, dignitosa: il tipo di longevità che non si misura soltanto in numeri, ma in tutto ciò che si è saputo seminare.

