![]() |
|
CRONACA |
di Marco Vitaloni |
Raffica di furti in abitazione tra Friuli e Veneto, cinque persone arrestate |
|
|
|
|
I carabinieri di Udine hanno individuato e arrestato una banda ritenuta responsabile di numerosi furti in abitazione commessi all’inizio dell'anno tra la provincia udinese e alcune aree del Veneto. All'alba di venerdì 17 aprile i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Udine hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di cinque persone italiane di etnia sinti: per quattro è stata disposta la custodia in carcere, mentre un quinto indagato è stato posto agli arresti domiciliari. L’attività investigativa ha preso avvio dopo una sequenza di furti in abitazione avvenuti in un ristretto arco temporale e caratterizzati da modalità operative simili. Determinante ai fini delle indagini un sopralluogo effettuato nei primi giorni di gennaio in un’abitazione a Varmo, dove sono emersi indizi utili a indirizzare le indagini verso gli indagati. Ai cinque arrestati vengono attribuiti almeno 13 colpi effettuati a gennaio 2026 tra Varmo, Fiumicello - Villa Vicentina, Cervignano del Friuli, Codroipo, Basaldella, San Giovanni al Natisone, Trivignano Udinese, San Michele al Tagliamento, Spresiano e Maserada sul Piave. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il gruppo agiva soprattutto nelle ore serali e nei fine settimana, approfittando dell’assenza dei proprietari. Dopo aver forzato porte o finestre, gli indagati si introducevano nelle abitazioni puntando a oggetti di valore facilmente trasportabili: gioielli in oro, contanti, orologi, ma anche dispositivi elettronici e capi di abbigliamento. |
|
| Aprilo qui https://vivere.me/gHFh | |
CRONACA
Raffica di furti in abitazione tra Friuli e Veneto, cinque persone arrestate
I carabinieri di Udine hanno individuato e arrestato una banda ritenuta responsabile di numerosi furti in abitazione commessi all’inizio dell'anno tra la provincia udinese e alcune aree del Veneto.
All'alba di venerdì 17 aprile i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Udine hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di cinque persone italiane di etnia sinti: per quattro è stata disposta la custodia in carcere, mentre un quinto indagato è stato posto agli arresti domiciliari.
L’attività investigativa ha preso avvio dopo una sequenza di furti in abitazione avvenuti in un ristretto arco temporale e caratterizzati da modalità operative simili. Determinante ai fini delle indagini un sopralluogo effettuato nei primi giorni di gennaio in un’abitazione a Varmo, dove sono emersi indizi utili a indirizzare le indagini verso gli indagati.
Ai cinque arrestati vengono attribuiti almeno 13 colpi effettuati a gennaio 2026 tra Varmo, Fiumicello - Villa Vicentina, Cervignano del Friuli, Codroipo, Basaldella, San Giovanni al Natisone, Trivignano Udinese, San Michele al Tagliamento, Spresiano e Maserada sul Piave.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il gruppo agiva soprattutto nelle ore serali e nei fine settimana, approfittando dell’assenza dei proprietari. Dopo aver forzato porte o finestre, gli indagati si introducevano nelle abitazioni puntando a oggetti di valore facilmente trasportabili: gioielli in oro, contanti, orologi, ma anche dispositivi elettronici e capi di abbigliamento.
I più letti della settimana
Raffica di furti in abitazione tra Friuli e Veneto, cinque persone arrestate
I carabinieri di Udine hanno individuato e arrestato una banda ritenuta responsabile di numerosi furti in abitazione commessi all’inizio dell'anno tra la provincia udinese e alcune aree del Veneto.
All'alba di venerdì 17 aprile i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Udine hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di cinque persone italiane di etnia sinti: per quattro è stata disposta la custodia in carcere, mentre un quinto indagato è stato posto agli arresti domiciliari.
L’attività investigativa ha preso avvio dopo una sequenza di furti in abitazione avvenuti in un ristretto arco temporale e caratterizzati da modalità operative simili. Determinante ai fini delle indagini un sopralluogo effettuato nei primi giorni di gennaio in un’abitazione a Varmo, dove sono emersi indizi utili a indirizzare le indagini verso gli indagati.
Ai cinque arrestati vengono attribuiti almeno 13 colpi effettuati a gennaio 2026 tra Varmo, Fiumicello - Villa Vicentina, Cervignano del Friuli, Codroipo, Basaldella, San Giovanni al Natisone, Trivignano Udinese, San Michele al Tagliamento, Spresiano e Maserada sul Piave.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il gruppo agiva soprattutto nelle ore serali e nei fine settimana, approfittando dell’assenza dei proprietari. Dopo aver forzato porte o finestre, gli indagati si introducevano nelle abitazioni puntando a oggetti di valore facilmente trasportabili: gioielli in oro, contanti, orologi, ma anche dispositivi elettronici e capi di abbigliamento.

